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Testi di riferimento
Certificazione reti Lan, requisiti, collaudi e garanzie

Le nostre attività di installazione e certifica delle reti Lan sono conformi alla direttiva tecnica "Best Practise" qui sotto specificata.

Per informazioni sulle nostre attività conto terzi scriveteci:
massimo.decker@searchgroup.it


Direttiva tecnica "Best Practice" By Channell Management


Il sistema di cablaggio installato dovrà essere collaudato in conformità allo standard Categoria 6, in Permanent link o –preferibilmente- in Channel link. Potrà essere utilizzato uno strumento di misura di classe IIE Fluke DSP 4300 o Microtest Omniscanner. In conformità alle procedure ISO 9001 il tester dovrà essere precedentemente calibrato secondo le ultime versioni software/normative e dovrà disporre di adattatori riconosciuti.

Di ogni certificazione dovrà essere rilasciata la stampa originale, prodotta dagli strumenti di misura utilizzati.Dalla certificazione dovranno risultare:

  • nominativo dell’azienda certificatrice
  • nominativo dell’operatore
  • tipologia, numero di serie e revisione software dello strumento utilizzato
  • numero identificativo della tratta testata
  • tipo di test effettuato (link di classe D)
  • mappatura dei collegamenti
  • lunghezza di ogni singola coppia
  • impedenza di ogni singola coppia
  • resistenza di ogni singola coppia
  • capacità di ogni singola coppia
  • valore massimo di attenuazione per ogni singola coppia e relativa frequenza di test
  • valore massimo del cross-talk loss per ogni possibile combinazione di coppie
  • valore minimo di ACR per ogni possibile combinazione di coppie
Per una totale rispondenza ai requisiti prestazionali delle applicazioni più moderne e di quelle future che utilizzano tutte e quattro le coppie disponibili, sarà opportuno verificare il sistema secondo il metodo "Powersum". Tale misura consiste nel immettere un segnale in una coppia e leggere gli eventuali disturbi indotti sulle altre coppie. Tanto più alto sarà l'intervallo tra il valore di ACR consentito e quello misurato, tanto più il sistema di trasmissione garantirà prestazioni elevate e durature nel tempo.

Per il collaudo Permanent Link:
  • Fluke: DSP-LIA101 con PM01 (accettato) o DSP-LIA 101 con PM25 (raccomandato)
  • Microtest: OMNI-LIA 101 con PM01 (accettato) o OMNI-LIA 101 con PM25 (raccomandato).
Limiti TIA/EIA 568B 2.1 Permanent Link max. 90m

Freq. NEXT Attn RL* ACR ELFEXT PS NEXT PS ACR PS ELFEXT Delay Skew Prop. Delay
MHz DB DB DB DB DB DB DB DB ns ns
1 65 3 19 62,1 64,2 62 59 61,2 <44 <498
4 64,1 3,5 21 60,6 52,2 61,8 58,3 49,2
8 59,4 5 21 54,4 46,1 57 42,1 43,1
10 57,8 5,6 21 52,3 44,2 55,5 49,9 41,2
16 54,6 7 20 47,6 40,1 52,2 45,2 37,1
20 53,1 7,9 19,5 45,2 38,2 50,7 42,8 35,2
25 51,5 8,9 19 42,7 36,2 49,1 40,2 33,2
31,25 50 10 18,5 40 34,3 47,5 37,6 31,3
62,5 45,1 14,4 16 30,8 28,3 42,7 28,3 25,3
100 41,8 18,5 14 23,4 24,2 39,3 20,8 21,2
125 40,3 20,9 13 19,4 22,2 37,7 16,8 19,3
200 36,9 27,1 11 9,9 18,2 34,3 7,2 15,2
250 35,3 30,7 10 4,6 16,2 32,7 2 13,2

* Quando l'attenuazione supera i 3dB

Per il collaudo Channel Link:
  • Fluke: adattatore Channel Link con i cordoni dell’impianto
  • Microtest: adattatore Channel Link con i cordoni dell’impianto

Limiti TIA/EIA 568B 2.1 Channel Link max 100m

Freq. NEXT Attn RL* ACR ELFEXT PS NEXT PS ACR PS ELFEXT Delay Skew Prop. Delay
MHz DB DB DB DB DB DB DB DB ns ns
1 65 3 19 62 63,3 62 59 60,3 <55 <555
4 63 4 19 59 51,2 60,5 56,5 48,2
8 58,2 5,6 19 52,5 45,2 55,6 49,9 42,2
10 56,6 6,3 19 50,2 43,2 54 47,7 40,3
16 53,2 8 19 45,2 39,2 50,6 42,5 36,2
20 51,6 9 17,5 42,6 37,2 49 39,9 34,2
25 50 10,1 17 39,9 35,3 47,4 37,2 32,3
31,25 48,4 11,4 16,5 37 33,3 45,7 34,3 30,4
62,5 43,4 16,5 14 26,9 27,3 40,6 24,1 24,3
100 39,9 21,3 12 18,6 23,2 37,1 15,8 20,3
125 38,3 24,6 11 14,2 21,3 35,4 11,3 18,3
200 34,8 31,5 9 3,2 17,2 31,9 0,3 14,2
250 33,1 36 8 -2,8 15,3 30,2 -5,8 12,3

* Quando l'attenuazione supera i 3dB

I collaudi saranno eseguiti in conformità alla norma TIA/EIA 568B 2.1 CAT6 Channel Link o TIA/EIA 568B 2.1 CAT6 Permanent Link, Cavo CAT6 UTP, NVP: 68%

Le prestazioni del Channel Link dovranno avere un ACR positivo a 298MHz.

Per verificare un ACR positivo a 298MHz sull’insieme degli impianti, il 10% dei risultati di collaudo delle catene di collegamento superiori a 70 metri dovrà essere presentato in modo dettagliato.


COLLAUDO FIBRE OTTICHE

Le prestazioni saranno conformi allo standard ISO/IEC 11801.2 - TIA/EIA 568-B.3.
La procedura di collaudo prevede che venga interposta tra il cavo in esame e lo strumento di misura OTDR una bobina di lancio, su cui sono avvolti un minimo di 100 metri di fibra ottica identica a quella in esame, opportunamente connettorizzata. Si procederà quindi a regolare lo OTDR in modo da mascherare la perdita intrinseca dovuta alla giunzione tra bobina di lancio e fibra in esame.

Andranno visualizzate e verificate per ogni singola fibra le seguenti caratteristiche:
  • nominativo dell’azienda certificatrice
  • nominativo dell’operatore
  • tipologia, numero di serie, revisione software dello strumento utilizzato
  • numero identificativo della tratta testata
  • lunghezza d’onda utilizzata
  • attenuazione della tratta
  • lunghezza della tratta
  • return loss
  • curva di attenuazione
Principali prestazioni richieste, in conformità allo standard ISO/IEC 11801 2nd edition:
  • a 850nm, massima attenuazione ottica: 3.75dB/Km
  • a 1300nm, massima attenuazione ottica: 1.5dB/km
  • a 1310nm, massima attenuazione ottica: 1.0dB/km
  • a 1550nm; massima attenuazione ottica: 1.0dB/km
  • perdita di connessione massima dell’adattatore: 0.75dB
  • perdita di connessione massima del giunto: 0.3dB

Identificazione

Tutti i cavi, i connettori, i rack, i pannelli di permutazione e le canaline porta utenza dovranno, in conformità alla normativa TIA/EIA 606, essere provvisti d’etichette, per la rapida manutenzione e localizzazione dei guasti.
In particolare:

  • Etichettatura dei cavi: ogni cavo avrà come minimo un’etichetta adesiva auto-protetta a ciascun’estremità
  • Etichettatura dei pannelli di permutazione e delle prese a muro: ogni connettore avrà un’etichetta di dimensioni 15,5 x 8,4 mm
  • Etichettatura delle canaline: ogni canalina avrà un’identificazione adeguata in funzione della localizzazione
  • Cifre e lettere saranno scelte secondo le quattro Classi previste da TIA/EIA 606
  • Esempio Cavi di dorsale: devono avere un numero unico che deve contenere almeno due campi:
    a. identificativo del cavo di almeno tre cifre a partire da 001;
    b. numero di coppie per cavi multicoppie o di fibre per cavi multifibra;
    legenda: etichetta “303/1-24”: cavo dorsale 303, contiene le fibre 1-24
  • Esempio Posto di lavoro e relativo cavo identificato con targhetta, contenente da 8 fino a dieci caratteri con le seguenti informazioni:
    a. riferimento al piano dell’edificio dove è situato il posto di lavoro;
    b. riferimento all’armadio di piano a cui il posto di lavoro è stato collegato;
    c. campo di tre caratteri che identifica il posto di lavoro

    legenda: etichetta “PC01004A”: edificio “Palazzina Centrale”, primo piano, posto di lavoro 4, armadio di piano A.

Come da normativa TIA/EIA 606, l’installatore applicherà etichette stampate meccanicamente e generate con l’ausilio di un apposito software in grado di esportare un file nei formati .txt, .xls, .ids. Caricando il suddetto file nello strumento di certificazione si avrà una perfetta corrispondenza tra identificazione e certificazione. Il file, salvato nei tre formati, sarà poi incluso nella documentazione dell’impianto.


 
 

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