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Principali raccomandazioni di posa in opera
Direttiva tecnica "Best Practice" By Channell Management
for IC Informatica


LOCALE TECNICO
Al fine di garantire la continuità dei servizi offerti dal sistema, il locale che ospiterà l’armadio centrale ed il server, dovrà essere collocato in una porzione di edificio priva di rischi dovuti alla perdita di fluidi dovuti a rotture di condotte idrauliche, sistemi di condizionamento/riscaldamento ed infiltrazioni di acqua pluviale.
La pianta del locale dovrà garantire la disponibilità delle necessarie distanze di rispetto tra le apparecchiature e dovrà permettere le operazioni di manutenzione ordinaria e straordinaria dei sistemi attivi/passivi in condizioni di sicurezza.
In particolare il dimensionamento fisico del locale sarà predisposto in funzione del numero di utenti attivi presenti nell’edificio secondo quanto stabilito dalla norma EIA/TIA 569 che prevede uno spazio minimo di 14 m2 oltre a 0,07 m2 per ogni postazione di lavoro.

IMPIANTO ELETTRICO
In sede di progetto sarà necessario disporre degli assorbimenti elettrici e rendimenti nominali delle apparecchiature per il dimensionamento dell’impianto elettrico di alimentazione che sarà in c.a. 50 Hz sotto continuità assoluta mediante gruppo statico di continuità (UPS).
In un’architettura ad alta affidabilità, le alimentazioni degli apparati provengono da due linee con due quadri separati, alimentanti due UPS separati o convogliate su un by-pass statico, una per il ramo “A” e una per il ramo “B”. Tutti gli apparati critici (server, switch centro stella, etc) avranno una doppia alimentazione, una collegata alla linea “A”, l’altra alla linea “B”.

VENTILAZIONE FORZATA ARMADI RACK
Un corretto dimensionamento dei gruppi di ventilazione negli armadi e negli armadietti contribuisce a diminuire il numero dei guasti del sistema in generale, aumenta la durata degli apparati, riduce il rumore provocato dalle ventole e la loro usura. L’esperenza sul campo raccomanda l’asservimento dei gruppi di ventilazione ad un termostato impostato a 30° centigradi ed una portata d’aria non inferiore a sei metri cubi/ora per armadi a pavimento e tre metri cubi/ora per armadi a muro.
Perché i gruppi di ventilazione conservino la loro efficienza è opportuno programmare almeno una volta all’anno una pulizia completa di ventole e griglie di protezione. In proposito si osserverà quanto prescritto dalla norma ASHRAE 52.1-1992 (Gravimetric and Dust Spot Procedures for Testing Air Cleaning Devices Used in General Ventilation for Removing Particulate Matter).

PRECAUZIONI IN FASE DI INSTALLAZIONE
Riassumiamo qui di seguito alcune precauzioni da osservare strettamente nell’installazione dei cavi per cablaggio strutturato, queste sono dettate dagli standard (TIA/EIA 568A, ISO/IEC 11801, CENELEC 50173, EN50091) o semplicemente dall’esperienza sul campo:
  • Massima sbinatura delle coppie del cavo dati in rame alla terminazione: 4 mm
  • Tratta massima orizzontale del cavo dati in rame da patch panel a presa: 80 metri
  • Tratta minima orizzontale da patch panel a presa: 15 metri
  • Massima trazione sul cavo dati in rame: 10 kg
  • Minimo raggio di curvatura, 4 volte il diametro in installazione e 8 volte in opera
  • Sguainamento massimo del cavo dati in rame: 32 mm
  • Evitare accuratamente la torsione del cavo dati in rame e fibra
  • Evitare di variare la geometria del cavo (es. schiacciamenti, ovalizzazione)
  • L’eventuale schermo deve coprire al 100% l’insieme cavo-connettore
  • Dal lato utente lasciare una ricchezza di 10 cm per il rame ed un metro per la fibra
  • Dal lato armadio lasciare una ricchezza di rame e fibra di 2 volte l’altezza dell’armadio
  • Posizionare il cassetto ottico a non più di un metro da terra
  • Per ogni armadio non superare mai un assorbimento massimo totale di 3.000 W
  • Non posare i cavi di potenza e segnale in parallelo, ma incrociarli a 90 gradi
  • Distanza minima del cavo dati dai cavi elettrici se installati in parallelo: 160 mm
  • Disporre i cavi di potenza e di segnale entro canalette a norma UL94 V0
  • Utilizzare cavi di potenza e di terra più corti possibile
  • Non formare spire nella posa dei cavi di potenza
  • Eseguire una perfetta messa a terra a stella
  • Montare la barra equipotenziale sul retro dell’armadio e nel punto più alto possibile
  • uardando frontalmente l'armadio rack, la canaletta dei cavi di alimentazione in c.a. deve essere posizionata sul lato sinistro e quella per i cavi dati sul destro
Caratteristiche elettriche degli elementi di cablaggio

CONNETTORI PER CAVO RAME
I connettori apparterranno al tipo RJ45 UTP, saranno conformi alle disposizioni delle norme EIA/TIA 568-B.2.1 e dovranno presentare tutte le seguenti caratteristiche tecniche e funzionali:
  • ostruzione a stato solido con circuito stampato multistrato senza saldature
  • contatto IDC Insulation Displacement Contact con sistema di innesto delle coppie a baionetta. Viene scartato il sistema di innesto ad impatto diretto sulle lamelle perché spesso causa traumi sul circuito stampato non sempre immediatamente rilevabili
  • punti di contatto dorati con uno spessore di 1,27 µm o maggiore e conformità alle caratteristiche fisiche indicate dalla norma FCC, sezione 68, paragrafo F e UL 1863, in modo da garantire una conduzione efficiente e duratura
  • tecnologia di conservazione della torsione delle coppie (“binatura”) fino ai punti di allacciamento. Questo per ottenere i migliori valori di (PS) NEXT, (PS) FEXT e di altri parametri particolarmente sensibili alla “distorsione” delle coppie
  • possibilità di effettuare 10.000 cicli di allacciamento (5.000 inserimenti e 5.000 estrazioni di un plug maschio), in conformità alla norma IEC 603-7
  • possibilità di riaprire e riallacciare i contatti per dieci volte, senza che questo ne degradi le caratteristiche
  • disponibilità in almeno dieci colori diversi per semplificarne il raggruppamento, la codifica ed il riconoscimento nelle prese e nei pannelli di permutazione
  • chiara indicazione sul connettore del codice colore T568A e/o T568B in modo che possa essere seguito agevolmente durante il montaggio ed in fase di controllo
  • perfetta identità tra i connettori RJ45 fissati nel pannello di permutazione e quelli utilizzati nelle prese sulle postazioni di lavoro
  • collaudo in fabbrica di ogni singolo pezzo con attestazione del fabbricante
  • identificazione univoca con numero di matricola stampato su ogni singolo pezzo
  • prestazioni certificate da laboratorio indipendente che siano pari o superiori a quelle indicate nella seguente tabella
Caratteristiche richieste ai connettori per cavo rame:

Performance Test Test Method 20MHz 100MHz 200MHz 250MHz
NEXT Standard CAT6
ANSI/TIA/EIA
568-B 2-1
datata
Giugno 2002
>68,0 >54,0 >48,0 >46,0
PS NEXT >64,0 >50,0 >44,0 >42,0
FEXT >57,1 >43,1 >37,1 >35,1
PS FEXT >54,1 >40,1 >34,1 >32,2
Attenuation <0,09 <0,20 <0,28 <0,32
Return Loss >35,0 >24,0 >18,0 >16,0

Mechanical Test Test Method Measurement Typical Test Results
Normal Force - Load (grams) >150
Vibration IEC 512-6d Circuit Resistance Change (mOhms) <5
Shock IEC 512-6c Contact Disturbance (microsecond) <1
Durability IEC 512-9a Circuit Resistance Change (mOhms) <5
Mating/Unmating IEC 512-13b Mating Force (N) <15
Unmating Force (N) <15

Electrical Test Test Method Measurement Typical Test Results
Low Level Circuit Resistance IEC 512-2a Resistance (mOhms) <5
Dielectric Withstand Voltage IEC 512-4a 1000 VAC, 1 minute Passed
Insulation Resistance IEC 512-3a Resistance (MOhms) >1000

Enviromental Test Test Method Measurement Typical Test Results
Temperature Life IEC 512-9b Circuit Resistance Change (mOhms) <5
Humidity IEC 512-11c Circuit Resistance Change (mOhms) <5
Thermal Shock IEC 512-11d Circuit Resistance Change (mOhms) <5
Climatic Sequence IEC 512-11a Circuit Resistance Change (mOhms) <5
Flowing Mixed Gas Corrosion IEC 512-11g Circuit Resistance Change (mOhms) <5

CONNETTORI PER FIBRA

I connettori per la fibra dovranno soddisfare lo standard TIA-568B.3.
Come da raccomandazione EIA/TIA, i connettori per la fibra multimodale saranno di colore avorio e quelli per la monomodale saranno di colore blu.
Tassativamente si useranno i seguenti formati FOCIS (Fiber Optic Connector Intermateability Standard):
  • dal lato armadio: FOCIS 10 (ANSI/TIA/EIA-604-10-A) preferibilmente in versione Senior, constatata la diffusa tendenza dei produttori di switch ad adottare questo formato (vedi figura). Le ferrule saranno in zirconia (ZrO2)
  • dal lato utente: FOCIS 6 (ANSI/TIA/EIA-604-6), per il suo fattore di forma ridotto, per la notevole robustezza meccanica, per l’orientamento polarizzato e per l’assenza della bussola (vedi figura). Le ferrule saranno in zirconia (ZrO2)


Per aumentare la robustezza del tratto terminale delle fibre nonché per migliorare il valore medio di attenuazione, la connettorizzazione della fibra avverrà preferibilmente mediante giunzione di pigtail (vedi figura) con macchina giuntatrice a fusione Fujikura o equivalente.



CONNETTORI PER UTILIZZI DIVERSI

Per rispettare il concetto stesso di cablaggio strutturato, è indispensabile che il sistema di cablaggio prescelto garantisca la disponibilità di connettori per utilizzi diversi, quali ad esempio:

  • BNC Coax 75 Ohm (vedi figura)
  • F-Type 75 Ohm
  • RCA
  • S-Video
CAVI DI DISTRIBUZIONE

Per il cablaggio rete passiva possono essere utilizzati sia i cavi in rame che quelli in fibra ottica; valutando caratteristiche, prestazione e costi, si preferisce il cavo in fibra ottica per la realizzazione delle dorsali dati -caratterizzate dalla velocità di trasmissione più elevata e spesso da una maggiore distanza da coprire- ed il cavo in rame per la distribuzione periferica verso le stazioni utente.



CAVI DI DISTRIBUZIONE ORIZZONTALE

I cavi per la distribuzione orizzontale saranno conformi alle norme IEC 46C/462 e IEC 603-1 e dovranno presentare tutte le seguenti caratteristiche tecniche e funzionali:
  • impedenza pari a 100 Ohm
  • costruzione a quattro coppie avvolte a spirale con anima rigida ed isolante in polietilene
  • coppie separate da anello per ridurre la paradiafonia (NEXT) fra coppie
  • guaina esterna a bassa emissione di fumi (LS0H - Alogen Free) secondo norme IEC 60332 sezione 1, IEC 60754 e IEC 61034
  • Raggio massimo di curvatura: 26 mm durante l’installazione e 52 mm installato
  • Temperature: da -10°C a +40°C per il funzionamento
prestazioni certificate da laboratorio indipendente che siano pari o superiori a quelle indicate nella seguente tabella:


Cavi di Distribuzione

Freq Attenuazione NEXT
pr/pr
ACR P.Sum
NEXT
ELFEXT
pr/pr
PS
ELFEXT
RL
MHz dB/100m dB dB/100m dB dB/100m dB/100m dB
100 19,6 44,3 24,7 42,3 35,3 32,3 23,0
200 28,6 39,8 11,2 37,8 29,3 26,3 20,0
250 32,3 38,3 6,1 36,3 27,3 24,3 19,0
300 35,1 37,2 1,4 35,2 25,8 22,8 18,2
350 39,0 36,2   34,2 24,4 21,4 17,6

PRESTAZIONI IN LABORATORIO DEL CHANNEL LINK

Per evitare riscontri negativi una volta che l’impianto è stato installato, in fase di selezione si preferiranno soluzioni con prestazioni di channel link rilevate con strumento di misura approvato e certificate da laboratorio indipendente che siano pari o superiori a quelle indicate nella seguente tabella.


Prestazioni del Channel Link

Freq Attenuazione NEXT
pr/pr
P.Sum
ACR
P.Sum
NEXT
ELFEXT
pr/pr
PS
ELFEXT
RL
MHz dB/100m dB dB/100m dB dB/100m dB/100m dB
100 17,5 55,0 33,0 48,5 42,5 39,5 23,5
200 24,5 46,0 22,0 44,0 41,5 38,0 16,5
250 28,0 44,0 17,0 41,5 32,5 29,5 16,5

Il channel link, secondo norma TIA/EIA 568B 2.1, è l’insieme di due patch cords da cinque metri cadauna, due connettori ed una tratta di cavo di 90 metri.



CAVI DI DISTRIBUZIONE VERTICALE

Il cablaggio di distribuzione verticale supporterà la trasmissione 10Gigabit Ethernet secondo direttiva TIA 568B.3. Con una banda modale di 2000 MHz/km alla lunghezza d'onda di 850nm, la fibra laser optimized di tipo 850LO50 definita da TIA 568B.3 offre le prestazioni necessarie per realizzare dorsali 10Gigabit Ethernet fino a 300 metri di lunghezza, incluse le patch cords che saranno anche esse laser optimized. Per collegamenti oltre questa distanza si sceglierà fibra di tipo monomodale 9/125.
Le caratteristiche della fibra da utilizzare per la realizzazione delle tratte dorsali sono le seguenti, si raccomanda l’installazione di otto fibre per tratta o multipli di otto per consentire un agevole trunking delle porte di uplink degli switch:
  • Tipo: multimodale laser optimized tipo 850LO50 (TIA 568B.3)
  • Numero: Fibre 8 o multipli di 8, secondo progetto
  • Costruzione: loose tube con gel idrorepellente
  • Protezione: antiroditore completamente dielettrica
  • Guaina esterna: secondo CEI 20-22/IEC 332-3/C e secondo CEI 20-37/IEC 754
  • Attenuazione*: 3,2 dB/Km a 850 nm e 0,9 dB/Km a 1300 nm
  • Robustezza: resistenza a min. 100 impatti da 2 N.m secondo IEC-794-1-E4 e compressione fino a 600 daN/dm secondo IEC-794-1-E3
* Il valore di attenuazione è inteso come massimo per fibra prima dell’installazione

Prestazioni degli elementi

POSTAZIONI DI LAVORO

Ciascuna postazione di lavoro sarà dotata di almeno due connettori RJ45 come sopra descritti, ognuno allacciato a un cavo di distribuzione orizzontale, sistemati in una scatola modulare a incastro avente tutte le seguenti caratteristiche tecniche e funzionali:
  • acca di supporto con angolo di inclinazione di circa 45° nella presa, per limitare il raggio di curvatura dei cavi di allacciamento
  • lacca di supporto di tipo modulare per contenere anche altri tipi di connettori in rame e/o fibre ottiche (FTP, ST, SC, FJ, BNC)
  • possibilità di identificare separatamente ciascuna porta secondo normativa TIA/EIA 606
  • coperchio antimanomissione per le postazioni installate in luoghi aperti al pubblico
  • grado di protezione IP67 per le postazioni installate in ambienti umidi o polverosi, lo stesso grado di protezione sarà adottato anche sulla patch cord collegate a tali postazioni
  • dove l’installazione prevede punti di fibra lato utente si installerà a ridosso della placca porta utenze una bobina per gestire la ricchezza fibra richiesta dalla normativa in maniera ordinata


PANNELLI DI PERMUTAZIONE


I pannelli di permutazione saranno utilizzati per collegare i cavi orizzontali agli apparati attivi e/o alla centrale telefonica attraverso la bretella di permutazione.
Per cercare di limitare al massimo la tipologia di materiali e per ottimizzare le prestazioni effettive della diramazione, si ritiene indispensabile che il connettori RJ45 impiegati sul pannello siano identici a quelli installati sulle prese d’utente, vanno dunque scartati a priori soluzioni basate su pannelli precaricati.
I pannelli dovranno presentare tutte le seguenti caratteristiche tecniche e funzionali:
  • concezione modulare, per ospitare anche connettori in rame e/o fibre ottiche (FTP, ST, SC, FJ, BNC, BNC tipo F…)
  • capacità di almeno 24 moduli per U (= unità di altezza, 4,45 cm), capacità maggiori a parità di ingombro in altezza sono da preferire
  • struttura metallica con parte frontale provvista di supporto rack 19"
  • possibilità di smontare i pannelli di permutazione dal lato anteriore del rack
  • possibilità di identificare separatamente ciascuna porta



PASSACAVI PER BRETELLE DI PERMUTAZIONE RAME E FIBRA

I passacavi per le bretelle di permutazione saranno canaline doppie (fronte/retro) in PVC con coperchio anteriore incernierato. La parte posteriore canalizzerà i cavi verso il retro del pannello di permutazione mentre quella anteriore gestirà le bretelle di permutazione. La sagoma degli elementi che trattengono le bretelle sarà arrotondata per mantenere i criteri dei raggi di curvatura e non stressare le patch in fibra e rame Categoria 6 che sono particolarmente critiche. Sarà sistemato un passacavo di una unità rack per ogni pannello da 24 porte oppure uno da 2 unità per ogni pannello da 48 porte.
I passacavi dovranno essere della stessa marca dei pannelli di permutazione e dei cassetti ottici per motivi di design e di certificazione.



CASSETTI OTTICI

I cassetti ottici devono garantire un’efficace gestione di terminazioni e splices delle fibre, in particolare devono disporre di sistemi di instradamento e gestione della ricchezza fibra che rispettino le indicazioni degli standard EIA/TIA. Per garantire la semplicità di accesso nonché l’integrità delle fibre in caso di ispezioni ed interventi di manutenzione, l’intero sistema di connettori e supporti di instradamento sarà tassativamente estraibile e ribaltabile. Per avere un’adeguata densità di terminazioni i cassetti avranno la capacità di alloggiare non meno di 36 terminazioni per unità rack di ingombro ed accettare contemporaneamente connettori di standard FOCIS-3, FOCIS-6 e FOCIS-10.



PANNELLO DI ALIMENTAZIONE POE

Per alimentare eventuali dispositivi POE si installerà un sistema di connessione ed alimentazione rispondente alle specifiche IEEE 802.3af-2003, che sia in grado di alimentare telefoni IP, Network Security Cameras e Wireless Access Point. Il Powered Patch Panel sarà alimentato attraverso un UPS di adeguata potenza ed avrà 24 porte in una unità rack e dovrà presentare tutte le seguenti caratteristiche tecniche e funzionali:

  • prestazioni di Cat. 5E o superiore
  • capacità di gestire indistintamente ed automaticamente schemi di alimentazione IEEE 802.3af-2003 e Cisco-Inline-Protocol Power Schemes
  • semplice definizione della priorità di alimentazione per singola porta RJ45
  • led luminosi su ogni singola porta RJ45, allo scopo di indicare lo stato di funzionamento ed agevolare quindi efficianza ed identificazione dei guasti
  • software di gestione remota delle alimentazioni per singola porta
  • utilizzo dello standard SNMP, con collegamento attraverso una sola porta dello swicth per ubicazione/armadio
  • potenza di alimentazione scalabile


BRETELLE DI PERMUTAZIONE

Le bretelle di raccordo saranno costituite da un cavo flessibile a 4 coppie UTP rispondente alla categoria 6 al fine di supportare trasmissione dati fino a 1000 Mbps e frequenze fino a 250 MHz, dotato alle due estremità di connettori RJ45 Cat.6 per la completa connettorizzazione delle 4 coppie binate. Le caratteristiche dovranno essere le stesse del cavo utilizzato per le linee utente eccetto che, trattandosi di bretelle, dovrà essere utilizzato del cavo trefolato.

Le bretelle dovranno presentare tutte le seguenti caratteristiche tecniche e funzionali:

  • cavo flessibile UTP a 4 coppie, conforme alla norma EIA/TIA CAT6.
  • collaudate singolarmente fino a 250 MHZ
  • protezione anti-annodamento, per permettere un’estrazione facile senza agganciare gli altri cavi o rompere la protezione stessa
  • ingombro del connettore minimizzato per l’inserzione in switch ad alta densità
  • disponibilità in divers lunghezze e colori per permettere una migliore identificazione o codifica
  • marca e modello approvati dal fabbricante del connettore RJ45


FASCETTE

Per l’organizzazione delle bretelle di permutazione all’interno degli armadi saranno utilizzate fascette in velcro, al fine di evitare un serraggio eccessivo e di facilitare ulteriori modifiche o aggiunte.



CANALINE PORTA UTENZE

Le canaline da installare hanno le seguenti qualità generali: resistono agli urti e ai graffi, non si spellano, non si decolorano nel tempo. Inoltre presentano tutte le seguenti caratteristiche tecniche e funzionali:

  • una parete interna separatoria rimovibile, in modo da poter separare o radunare i cavi dati, telefonia, fibra ottica e di alimentazione elettrica
  • conformità ai requisiti per applicazioni fino a 600V, secondo la norma UL (standard 5A) e fino a 300V, secondo la norma CSA
  • tutti gli accessori dovranno garantire un raggio di curvatura cavo di 25 mm, in conformità alla norma TIA/EIA-568-B 2.1
  • le placche, agganciabili a scatto, si devono poter utilizzare per i dati o per l’alimentazione elettrica
  • grado di infiammabilità conforme alla norma UL 94V-0
  • supporto adesivo per il primo fissaggio
  • fori di fissaggio definitivo ad intervalli di 20 cm praticati all’origine
  • coperchio removibile solo mediante utensile, per prevenire incidenti
  • disponibilità di pezzi di raccordo per continuare l’installazione in canaline a cerniera monoblocco
  • disponibilità di pezzi di raccordo per controsoffitti
  • disponibilità in tre dimensioni divers


CANALIZZAZIONI VERTICALI NEI CAVEDII

Le canalizzazioni a supporto dei cavi dorsali di edificio dovranno essere in PVC dimensionate in base ai flussi di cavi che ospiteranno, tenendo presente che il loro utilizzo sarà volto al contenimento sia di cavi in fibra ottica che in rame (nei tratti dal piano in cui è collocato al centro stella FD ai piani asserviti), e dovranno garantire comunque un’ulteriore disponibilità di spazio utile all’interno di almeno il 50% dello spazio totale.

Le canalizzazioni avranno origine al piano interrato di ogni palazzina all’imbocco dei cavedii verticali; questi ultimi dovranno essere percorsi interamente fino all’altezza dell’ultimo piano da servire.



CANALIZZAZIONI PER I CORRIDOI

All’interno dei controsoffitti lungo i corridoi degli edifici dipartimentali dovranno essere collocate delle canaline in PVC sospese con supporti al soffitto di dimensioni adeguate al contenimento di tutti i cavi UTP e in fibra con una riserva di spazio libero utile di almeno il 50% del totale.



CANALIZZAZIONI NELLE STANZE

All’interno delle stanze i cavi dovranno essere stesi sfruttando ove possibile il contro soffitto presente, in modo da limitare al massimo la parte visibile del cablaggio e salvaguardando il più possibile l’estetica dei locali.
I canali multiutente dovranno essere predisposti per contenere delle scatole con interasse viti 83,5mm saldamente fissate alla base oltre alle apposite pareti divisorie interne. I canali portautenze dovranno prevedere la possibilità di utilizzare apposite placche ad innesto rapido (fissaggio senza viti) per i componenti di trasmissione dati.

Al fine di assicurare un adeguato grado di esecuzione ed estetica d’impianto, tutta la tratta comprese le scatole di supporto, dovrà essere realizzata con l’utilizzo di componenti prestampati di una stessa linea di prodotto.

Come regola generale, le canaline e le tubazioni dovranno essere dimensionate in base ai flussi di cavi che ospiteranno, garantendo comunque un’ulteriore disponibilità di spazio utile all’interno di almeno il 50% del totale, per consentire il raddoppio delle linee UTP connesse alla presa e la stesura di un cavo ottico bifibra.



RACK DI PERMUTAZIONE

I rack di permutazione saranno basati sulla tecnica 19” (482,6 mm) a standard EIA-310 e corredati di due montanti laterali completamente preforati (doppia foratura) con passo multiplo di 1U (44,45 mm.) secondo norma IEC 297-1. Ciò permetterà un assemblaggio standard sia per quanto riguarda il fissaggio dei permutatori e degli apparati sia per quanto riguarda gli spazi occupati in altezza.

I rack saranno di tipo aperto se alloggiati in specifici locali tecnici protetti da severe restrizioni d’accesso, oppure del tipo armadio chiuso in mancanza di tali requisiti ovvero quando occorrerà alloggiare all’interno anche dei server.

Dove l’armadio di piano debba ospitare non più di 48 punti in totale tra fonia e dati si potrà utilizzare un armadio rack a muro o armadietto.



RACK APERTO

I rack saranno costituiti da una struttura in lamiera d’acciaio passivata, pressopiegata ed elettrosaldata. I rack da impiegare nei nodi di concentrazione dovranno presentare tutte le seguenti caratteristiche tecniche e funzionali:

  • Altezza 45U (unità rack)
  • Sistema di canalizzazione verticale per gestione bretelle di permutazione
  • Sistema per il mantenimento del raggio minimo curvatura cavi a 2,54 cm
  • Due porte laterali a cerniera per l’accesso alle bretelle canalizzate


RACK CHIUSO O ARMADIO RACK

Gli armadi rack saranno costituiti da una struttura portante in lamiera d’acciaio di almeno 2 mm di spessore, unita ad incastri ed imbullonata al tetto e al fondo in modo da essere totalmente smontabile all’occorrenza. Il rivestimento superficiale sarà costituito da verniciatura con polvere termoindurente epossidica atossica applicato previo idoneo trattamento fosfatico atto a garantirne l’adesione all’acciaio.

Il disegno della struttura sarà a parallelepipedo simmetrico rispetto al proprio asse, tale da permettere un accoppiamento laterale, anteriore e posteriore di più armadi anche a formare un angolo. Il disegno della struttura inoltre offrirà opportuno spazio libero ai lati dei montanti, in modo da permettere la canalizzazione di cavi e fibre rispettando il minimo raggio di curvatura da questi ammissibile.

Per non sovraccaricare eventuali pavimenti rialzati, l’armadio -incluse porte anteriore e posteriore, pareti laterali, tetto e fondo ed esclusi gli accessori specifici eventualmente richiesti dal progetto- avrà un peso a vuoto inferiore ai 90 Kg fino alla misura 42U 640x640 ed inferiore a 150 Kg fino a 42U 800x1000. Il carico ammissibile sui montanti sarà non inferiore ai 10 Kg per ogni unità rack d’altezza.

Gli armadi da impiegare nei nodi di concentrazione dovranno presentare tutte le seguenti caratteristiche tecniche e funzionali:
  • dimensioni minime: p 640 mm, l 640 mm, h 2018 mm, Unità rack 42
  • grado di protezione IP30 secondo norme EN 60529 e CEI 70-1
  • feritoie sia alla base, sia sul tetto anteriormente e posteriormente, per consentire la ventilazione interna naturale o forzata
  • ventole d’aerazione incluse in un gruppo di ventilazione a standard 19” montabili sul tetto e/o sui montanti, con almeno tre ventole su cuscinetti a sfera alimentate da cordone d’alimentazione asportabile e protette da feritoie sulle facce anteriore e posteriore; collocabili dall’esterno dell’armadio e marchiate CE.
  • una cava per il passaggio dei cavi sulla base e sul cappello, con chiusura tramite piastra di tamponamento scorrevole
  • possibilità di arretrare in profondità i montanti di supporto della struttura rack 19” (per ottimizzare il posizionamento degli apparati a struttura sporgente o per lasciare lo spazio necessario ai permutatori)
  • pannelli laterali ciechi asportabili rapidamente e posizionabili sui lati sinistro/destro/retro con dimensioni omogenee, per facilitare, ove necessario, l’assemblaggio di armadi affiancati e l’interconnessione di apparati
  • una porta anteriore in acciaio con lastra di cristallo temprato trasparente di spessore 4 mm conforme alla normativa UNI 7142-88 (Vetri temprati per edilizia ed arredamento) incollata agli elementi di acciaio ed imbullonata nella parte portante, facilmente asportabile attraverso cerniere a sgancio rapido e reversibili per consentire l’apertura da destra o da sinistra corredata di serratura, collocabile su tutti i lati nelle dimensioni omogenee
  • una porta posteriore cieca di acciaio reversibile per consentire l’apertura da destra o da sinistra corredata di serratura
  • fondo a vaschetta con feritoia passacavi
  • possibilità di montare contemporaneamente all’interno dello stesso armadio oltre ai ripiani da 19” suddetti anche dei ripiani che sfruttino l’intera ampiezza della struttura superando quindi il limite dei 19” costituito dai montanti
  • messa a terra mediante elementi di ancoraggio meccanici connessi alla barra equipotenziale conformemente alla norma CEI 64/8
  • sistema verticale di gestione delle bretelle di permutazione
  • sistemi per il mantenimento del raggio di curvatura cavi a 2,54 cm minimo


RACK A MURO O ARMADIETTO

Gli armadietti di piano dovranno presentare tutte le seguenti caratteristiche tecniche e funzionali:

  • dimensioni: p 500 mm, l 640 mm, h 627 mm, Unità rack 12
  • verniciatura con polveri epossidiche
  • telaio 19" interno regolabile in profondità
  • tetto e base dotati di foratura per ingresso cavi con chiusura a scorrimento
  • porta anteriore in acciaio con lastra di cristallo temprato trasparente di spessore 4 mm conforme alla normativa UNI 7142-88 (Vetri temprati per edilizia ed arredamento)
  • messa a terra mediante barra equipotenziale a norma CEI 64/8
  • protezione IP 20 a norma EN 60529
  • apertura oltre 90° sia della porta frontale sia della sezione centrale

Dove la conformazione del locale o particolari esigenze estetiche rendano problematica l’installazione dell’armadietto, si provvederà all’installazione di un armadietto a controsoffitto.



RMS REMOTE MANAGEMENT SYSTEM

Un sistema RMS è un componente intelligente della rete che supervisiona le condizioni ambientali ed interne degli armadi dove sono alloggiati componenti e/o informazioni vitali.

Il sistema raccoglie dati ambientali e li analizza con un processo continuo, in caso di anomalia lancia un allarme ed attiva procedure predefinite dal supervisore della rete. In tal modo è possibile controllare sia accessi non autorizzati all’armadio sia eventi disastrosi che possono investire i server ed i dati in questi contenuti.
Il sistema RMS dovrà presentare tutte le seguenti caratteristiche tecniche e funzionali:

  • operatività e configurazione via SNMP, HTTP, TELNET, V.24
  • allarme luminoso ed acustico con attivazione di processi prestabiliti
  • integrazione piena con le più comuni piattaforme di network management
  • accesso administrator protetto da password
  • conformità alla direttiva CE
  • alimentazione dei sensori attraverso l’unità principale
  • sensore digitale per rilevamento di temperatura ed umidità
  • sensore ottico per rilevamento di fumi
  • sensore a contatto per rilevamento di apertura porte
 
 
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